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Gian Secondo De Canis |
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Poco prima del 1795 (anno in cui si laurea), lavora presso il
Comune di Castelnuovo, sotto il controllo del Segretario Comunale
Giovanni Gaijs, di cui sposa la figlia Maria Teresa.
Successivamente viene nominato Giudice di Pace, ma nel 1805 si
ritira dalla vita pubblica per dedicarsi completamente alla ricerca
storica.
Nel 1823 acquista dalla famiglia Aluffi una casa a Castelnuovo, in
Via Guercina (vedi foto). In questo periodo conosce Angelo Brofferio, il
quale lo descrive nella sua opera I miei tempi con stima ed
affetto.
Dopo la morte del De Canis, nel 1835 i suoi preziosi manoscritti e
la casa di Via Guercina diventano di proprietà della famiglia Aluffi, non
potendo ottemperare la vedova al pagamento dei debiti.
I manoscritti del De Canis sono ora conservati presso
Tra le sue opere principali si ricorda
Il merito del De Canis è quello di aver iniziato un metodo di
ricerca più scientifica di quanto non fosse la tradizione storiografica
astigiana, basandosi sull’accertamento e la valorizzazione di ogni tipo
di documento. [notizie
tratte da : R. Bordone, Lo storico De Canis e la sua “Descrizione
Statistica della Provincia di Asti”, 1976]
Il Comune di Castelnuovo Calcea e Le
relazioni sono state tenute dal Prof. Renato Bordone dell’Università di
Torino
e della Dott.ssa Donatella Gnetti, direttrice della Biblioteca
Astense. Erano presenti anche il Dott. Natale Ferro e il Vicesindaco
Giuseppe Dagna.
Durante l’incontro è stato esposto al pubblico il manoscritto
originale della Corografia
Astigiana del
De Canis.
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