Piergiorgio Poglio

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Nato il 09.09.1939 a Castelnuovo Calcea, agricoltore e vignaiolo era un appassionato ricercatore delle tradizioni rurali. Suo interesse principale era infatti “la cultura del mondo rurale”, ormai travolta dall’impetuosa modernizzazione degli ultimi decenni.

Scomparso recentemente in giovane età nel 1994, ha lasciato in eredità scritti e poesie, oltre a documentazioni e notizie preziose. Raccolse una ricca collezione di oggetti che oggi con termine riduttivo sono definiti “contadinerie”, ma che in realtà sono testimonianze preziose della civiltà contadina di queste terre. Attualmente la collezione è di proprietà del Comune ed in fase di sistemazione in un locale del castello: “Il nido della memoria”.

Si distinse anche nell’interpretazione teatrale dell’opera “Gelindo”.

Le sue opere principali furono:

Ø      “Citi puesij scrici per rij” (1993) Raccolta di poesie in dialetto piemontese che descrivono con ironia e realismo i fatti della vita quotidiana, anticipando i tempi e le situazioni di grande attualità.

Ø      “Sapore di infanzia” (1994) Raccolta di racconti ispirati alle interminabili veglie nelle stalle, luogo privilegiato di rievocazione e commento di fatti e misfatti che hanno delineato la cultura e la civiltà di un piccolo paese.

 

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